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HTTPS: dettagli sulla autenticazione del server

Ho ricevuto una domanda sui certificati, in vista della provetta di fine corso "Reti di Calcolatori". Domanda che coinvolge alcuni dei molti (molti, molti...) aspetti e problemi che purtroppo non è stato possibile approfondire nel corso e quindi non fanno parte del programma di esame. Aspetti e problemi che comunque sono, secondo me, interessanti...pertanto ho deciso di discuterli qui. Sono proprietaria di un sito il cui nome è stato realizzato con il non custom domain, mi faccio certificare da una Certification Authority la quale mi da una chiave pubblica, una privata e il certificato in cui associa il mio DNS name a tale chiave pubblica. Dopo qualche tempo decido di passare alla versione di webhosting che mi consente di scegliere il nome che desidero per il mio sito. Se faccio ciò vuol dire che dovrò tornare dalla CA per farmi dare un nuovo certificato, cambierà anche la chiave pubblica associata a questo nuovo nome? Oppure posso comunque tenere quella precedente? L...

HTTPS e crittografia a chiave pubblica: cosa può andare male

Le cose che possono andare male sono tantissime (vedi anche https://bartoli-alberto.blogspot.it/2015/10/vulnerabilita-di-implementazione.html ). Al fine di capire meglio a cosa serve e, soprattutto, a cosa non serve la crittografia a chiave pubblica, è utile ricordare le ipotesi alla base delle sue applicazioni pratiche (in particolare, HTTPS e firma digitale). Queste ipotesi, in parole povere, sono: Subject diversi hanno chiavi diverse. Le chiavi private sono davvero private. Le certification authorities emettono certificati con associazioni vere. Qui sotto riporto un elenco, non commentato, di casi reali in cui queste ipotesi non sono verificate. In tutti questi casi le garanzie fornite da HTTPS e dalla firma digitale, non ci sono. Slide che mostrano altri casi reali, meno recenti di quelli elencati qui sotto, sono reperibili a questo link: https://drive.google.com/open?id=0B-uEgJBKxWJLbzNjWG5Wb09nRTg  . La prima slide indica un articolo divulgativo che ho scritto v...

Chiavi private e firma digitale: davvero private ?

Ci risiamo... Adobe security chief Brad Arkin has warned that hackers have managed to create malicious files with Adobe's digital code-signing signature. According to a blog post published on Thursday, the issue appears to have been the result of hackers compromising a vulnerable build server Adobe plans next week to revoke the certificate for all code signed before July 10, 2012... (più precisamente: butta via la propria chiave privata e chiave pubblica, poi chiede alla propria CA di revocare il certificato che associa Subject=Adobe a quella chiave pubblica) However, even when a CA (Certificate Authority) revokes a certificate for an abused private key, any digital signature made before the revocation date will remain valid. Ogni volta che parlo di queste cose non manco di evidenziare questi problemi.  Vedi anche questo post .