venerdì 14 ottobre 2016

Come si formula una domanda

Molto spesso gli studenti che devono fare una domanda generano una quantità elevatissima di parole che cercano di trasportare 4 concetti molto diversi tra loro:

  1. Domanda mirata a chiarire il dubbio
  2. Motivo per il quale è sorto il dubbio (ad esempio, slide ambigua o esperienza personale)
  3. Descrizione di uno scenario di esempio per chiarire la domanda
  4. Informazioni sullo scenario di esempio che sono del tutto inutili per la domanda

L'effetto più frequente è che chi riceve la domanda non capisce o deve fare un grande sforzo per capire. Un effetto accessorio molto frequente è che chi formula la domanda non genera una "grande impressione" in chi la riceve.

E' molto, molto, molto importante acquisire la capacità di distinguere questi concetti e di rifletterne la separazione in ciò che si dice o si scrive. Non è importante solo per il corso di reti, è importante sempre. In qualsiasi attività professionale. E' parte essenziale della capacità di esprimersi in modo comprensibile, una capacità fondamentale nella vita reale (vedi anche "Scrivere e presentare" in coda a questa pagina).

Non si deve cioè scrivere N paragrafi contenenti un'ammucchiata di parole in cui questi 4 concetti siano completamente mescolati tra loro. Occorre separarli chiaramente. Non necessariamente con paragrafi diversi o con separazioni sintattiche, ma almeno con una separazione logica che sia evidente al lettore o ascoltatore.

Ovviamente farlo quando si parla è molto più difficile che farlo quando si scrive. Inoltre, una capacità di questo genere non è quasi mai innata. Per la stragrande maggioranza delle persone è necessario uno sforzo costante nel tentativo di migliorarsi. Inoltre, prima di arrivare al massimo delle proprie capacità occorrono degli anni. Il punto di partenza però è rendersi conto di quanto ciò sia importante. Senza questa condizione necessaria uno scrive o parla di getto senza preoccuparsi minimamente di aiutare gli altri a capire.

Corollario di quanto ho scritto sopra è che quando si scrive qualcosa di moderatamente complesso---domanda specifica, documento, tesi di laurea, descrizione di una attività---ciò che si scrive deve essere letto, riletto, modificato, riletto, modificato, talvolta ristrutturato pesantemente, etc. Non si può scrivere di getto, dare un'occhiata all'ortografia, cambiare un paio di parole e via. O meglio, si può, ma l'effetto è che si genera del testo difficilmente comprensibile.

Importante: Non ho scritto questo riferendomi a nessun caso specifico che mi sia accaduto di recente. Mi riferisco alle infinite domande che mi sono state fatte a lezione o per email nel corso degli anni e alle infinite tesi che ho letto. Pensavo da tempo di scrivere qualcosa del genere, solo stamattina ne ho avuto il tempo e la voglia.

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