Passa ai contenuti principali

Post

Duemila morti a causa di una trasmissione di prova con Enigma

Quando parlo di crittografia a Reti di Calcolatori I descrivo in modo intuitivo ed informale un requisito di base di ogni algoritmo: la conoscenza del testo cifrato non deve fornire nessuna informazione sul corrispondente testo in chiaro o sulla chiave utilizzata. La macchina cifrante Enigma non aveva questa proprietà. Anche per questo motivo gli Alleati hanno vinto la seconda guerra mondiale. Ed anche per questo motivo, i padri ed i nonni di alcuni di noi sono andati incontro ad una tragedia terribile, la battaglia navale di Capo Matapan . Immaginate di essere a bordo di una nave militare in tempo di guerra, in mezzo alle acque gelide del Mar Mediterraneo. Su di una nave impossibilitata a muoversi. Di notte e al buio. Immaginate poi di attendere per ore i soccorsi, senza sapere se arriveranno prima i soccorsi o il nemico. Immaginate poi di sentire arrivare un convoglio navale e di vedere la vostra nave che lancia un razzo di segnalazione pensando che siano i soccorsi. Immaginate p...

Un bollitore d'acqua che propaga virus

Nell' ultimo post  e nelle ultime lezioni di Reti II abbiamo parlato del problema della mutua autenticazione tra "dispositivi" generici, diversi da PC o smartphone, in WiFi. Nei prossimi anni vedremo certamente moltissimi esempi di dispositivi, anche in ambito domestico, da collegare via WiFi al proprio access point: cardiofrequenzimetri, frigoriferi, macchine fotografiche, ripetitori WiFi, game console, elettrodomestici vari... Il problema di fondo consiste nell'inserire una forma di password in un dispositivo che non ha una tastiera o che non è stato concepito per inserirvi del testo. Come discusso nell'ultimo post, esiste uno standard per risolvere questo problema in modo semplice: si preme un bottone sul dispositivo ed un bottone sull'access point (ovviamente predisposti per questo standard); i due dispositivi si autenticano mutuamente per sempre. Questo procedimento assume che al momento in cui si preme il bottone non ci siano dispositivi " m...

Come indovinare una password Wi-Fi

Anche oggi, come nell' ultimo post di qualche settimana fa, dopo la lezione di Reti di Calcolatori II ho trovato una notizia proprio sull'argomento della lezione: autenticazione su reti Wi-Fi e, in particolare, come indovinare la password tramite dictionary attack offline: A new, free, open-source tool called Reaver exploits a security hole in wireless routers and can crack most routers' current passwords with relative ease. Here's how to crack a WPA or WPA2 password, step by step, with Reaver—and how to protect your network against Reaver attacks. http://lifehacker.com/5873407/how-to-crack-a-wi+fi-networks-wpa-password-with-reaver Il tool non opera come abbiamo ipotizzato a lezione---osservando il traffico di challenge e response tra access point e nodi che si autenticano---ed utilizza invece una componente di WPA che non abbiamo visto per stimolare l'access point a generare traffico. In questo modo il tool riesce ad avere a disposizione una quantità ...

Come aumentare i propri voti

Proprio nella lezione di oggi, a Reti di Calcolatori II, abbiamo parlato di ipotesi sugli attacchi ("threat model"), credenziali che viaggiano in chiaro, errori software ed altre amenità del genere. Appena tornato in ufficio ho letto questa notizia sul "Corriere della Sera", esattamente ciò di cui abbiamo parlato pochi minuti fa: Truccare il registro? Se è elettronico si può Il software scelto da 1.300 scuole ha una falla: le credenziali dei prof viaggiano in chiaro, gli studenti possono rubarle http://www.corriere.it/scuola/13_ottobre_07/truccare-registro-elettronico-software-ministero-falla-658b2454-2f5a-11e3-bfe9-e2443a6320c1.shtml Questa descrizione, peraltro, è discutibile: quando si parla di "falla" di solito si intende che la soluzione ad un certo problema è stata realizzata in modo imperfetto. I progettisti si sono preoccupati del problema, hanno individuato e realizzato delle soluzioni, ma hanno lasciato qualche scenario non prev...

Valutazione della didattica

Sono usciti i risultati della valutazione della didattica per lo scorso anno 2012/2013. I risultati non sono consultabili facilmente in quanto l'applicativo web ha una interfaccia pessima. Le domande secondo me più importanti sono D7, D8 e D15: "Docente stimola e motiva interesse ?", "Spiega in modo chiaro ?", "Soddisfatto del corso ?". Nelle valutazioni aggregate per corso di studio il corso di laurea magistrale in Ingegneria Informatica è stato il migliore di tutti i corsi del Dipartimento per D8 e D15  ed è ai vertici tra i corsi dell'intero ateneo ( dettagli ). La mia valutazione personale è stata ottima, come gli anni scorsi. Sono molto contento di questo risultato e ringrazio gli studenti che sono stati così "benevolenti" nei miei confronti. Reti di Calcolatori II  10/10 di media, quindi tutti gli studenti hanno fornito una valutazione massima (anche in D4 e D5): Programmazione Distribuita 10/10 in D8 e D15, 9.33 i...

Plauso ad Eric e Andrea

Venerdi scorso si è tenuta la cosiddetta " Notte Europea dei Ricercatori (NEAR) " simultaneamente in varie città europee, tra le quali Trieste. Il Machine Learning Lab ha partecipato con uno stand in cui veniva mostrato un applicativo web, sviluppato da Eric Medvet , in grado di indovinare l'età della persona seduta di fronte al calcolatore. L'applicativo, pur essendo strutturato sotto forma "scherzosa e di gioco", incorporava tecnologie ed algoritmi all'avanguardia. Lo stand ha riscosso notevole successo ed interesse di pubblico. Desidero ringraziare pubblicamente Eric Medvet ed Andrea De Lorenzo per il loro impegno ed entusiasmo. Desidero anche sottolineare che io non ho alcun merito in questa attività, dal momento che non ho fatto nulla di nulla: non ho partecipato all'implementazione dell'applicativo, non li ho incoraggiati...non sono neanche riuscito a passare dallo stand. Nulla di nulla, solo ed esclusivamente merito loro. L'unica...

Valutazione Qualità della Ricerca (VQR)

E' stata effettuata recentemente una valutazione della qualità della ricerca di tutti gli atenei italiani. Ogni docente ha dovuto selezionare 3 prodotti recenti (chi è docente da pochi anni solo 1). Una commissione centrale ha valutato ognuno di questi prodotti secondo la scala seguente: Erano possibili anche valutazioni negative, in caso di plagio o di prodotti mancanti. La valutazione dei miei prodotti è stata la seguente. Per inciso, l'area dell'Ingegneria Industriale e dell'Informazione non ha avuto un risultato lusinghiero. Il motivo principale consiste nel fatto che l'aggregazione dei risultati aveva lo scopo di penalizzare la presenza di ricercatori poco produttivi. Nella valutazione precedente, di pochi anni fa, la nostra area era stata classificata al primo posto a livello nazionale. In quel caso l'aggregazione era fatta in modo completamente diverso e la presenza di ricercatori poco produttivi era sostanzialmente ininfluente.